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	<title>stefanoguerriniarchivio.it &#187; Play my songs!</title>
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	<description>Stefano Guerrini Archivio</description>
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		<title>Play my songs! La tracklist delle canzoni preferite del designer Davide Bazzerla</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2014 09:32:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Guerrini]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Conversazioni di moda]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Ho ripreso una vecchia tradizione del blog, abbandonata per un po’, perché a volte idee che si sono lasciate andare tornano a farsi sentire. Ho sempre chiesto ai fashion designer durante gli anni, nei vari incontri con giovani stilisti, ma anche con star delle passerelle, che cosa li ispirasse, che cosa avesse il potere di suscitare in loro rimandi e idee. Fra le risposte che tornano sempre, tre le più gettonate, quelle che sono imprescindibili: il cinema, l’arte e la musica. Affascinato da come le ispirazioni nascano e si trasformino in abiti, mi è venuta voglia di ripercorrere le strade che gli input creativi compiono e parto dalla musica. Ho chiesto e chiederò ad alcuni stilisti di darmi la loro personale tracklist, quell’elenco di canzoni che li hanno plasmati, che ne hanno modellato la creatività e che li hanno influenzati. Un modo diverso e curioso per comprenderli meglio e più intimamente. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;">Inizio con Davide Bazzerla. Nato a Verona, lo stilista ha creato nel 2005 la sua linea BZZ, trasferitosi poi a Berlino ha vinto nel 2010 lo  </span><span style="font-size: large;">Young Designer Premium Award for Menswear. Ora è tornato in Italia, continua con la moda, ma dedicandosi anche a performance che legano l’arte, la sua ricerca estetica e i nuovi linguaggi di comunicazione, come l’“Albero genio-logico”, realizzato a Treviso, di cui sotto racconto meglio. Mentre vi rimando al suo <a title="Bazzerla" href="http://www.davidebazzerla.com/" target="_blank">sito </a>per saperne di più, iniziamo a conoscere le canzoni preferite di Davide, commentate dal designer stesso.</span><b> </b><b></b></p>
<div id="attachment_20507" style="width: 701px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.stefanoguerriniarchivio.it/wp-content/uploads/2014/02/Davide-Bazzerla.jpg"><img class="size-full wp-image-20507" alt="Un ritratto del designer Davide Bazzerla" src="https://www.stefanoguerriniarchivio.it/wp-content/uploads/2014/02/Davide-Bazzerla.jpg" width="691" height="461" /></a><p class="wp-caption-text">Un ritratto del designer Davide Bazzerla scattato a Parigi da Bruno Perroud</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong style="font-size: large; line-height: 1.5em;">Patty Pravo “Tutt&#8217;al più”</strong><span style="font-size: large; line-height: 1.5em;">: la mia infanzia, il suo look, la bellezza del bianco e nero.<br />
</span><iframe width='425' height='344' src='//www.youtube.com/embed/0uzbCXkmEJo?autoplay=0&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen></iframe>
<p><span style="line-height: 1.5em;"><span style="font-size: large;"><strong>David Bowie “Life on Mars”</strong>: la mia adolescenza, il suo look, la bellezza del colore.</span><br />
<iframe width='425' height='344' src='//www.youtube.com/embed/v--IqqusnNQ?autoplay=0&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen></iframe>
</span></p>
<p><span style="line-height: 1.5em; font-size: large;"><strong>Brian Eno “Just another day on earth”</strong>: la mia crescita, time goes by, l&#8217;incalzare del tempo e del ritmo, mi spiace il video non è di massima qualità.<br />
</span><span style="font-size: large;"><iframe width='425' height='344' src='//www.youtube.com/embed/Bz9JmpULP3o?autoplay=0&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen></iframe></span></p>
<p><span style="font-size: large;">In un certo senso rimanda anche al lavoro “The family tree”</span><span style="background-color: #ffffff; font-size: 14px; line-height: 1.5em;"> </span></p>
<div id="attachment_20514" style="width: 690px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.stefanoguerriniarchivio.it/wp-content/uploads/2014/02/01-1.jpg"><img class="size-full wp-image-20514" alt="Una immagine dell'installazione &quot;The family Tree&quot; Foto: Gastón Lisak, grafic designer presso Fabrica - Treviso" src="https://www.stefanoguerriniarchivio.it/wp-content/uploads/2014/02/01-1.jpg" width="680" height="510" /></a><p class="wp-caption-text">Una immagine dell&#8217;installazione &#8220;The family Tree&#8221; Foto: Gastón Lisak, grafic designer presso Fabrica &#8211; Treviso</p></div>
<p><span style="line-height: 1.5em;"><iframe width='425' height='344' src='//www.youtube.com/embed/b4Oij5KOBug?autoplay=0&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen></iframe></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><span style="line-height: 1.5em;">Davide  ha realizzato a Treviso questo albero, di cui parlo anche nell’intro, un’installazione urbana che ha celebrato il potere associativo delle immagini e ha voluto riflettere sulla relazione tra immagine digitale e contenuto materiale. 3.000 fotografie diverse e tutte in bianco e nero, appese una per una con un filo rosso a un albero. Un anno intero di ricerca visuale pubblicata sul proprio blog e sul profilo Facebook, scelte dai mondi delle arti, della cronaca, del cinema e unite da un filo rosso, quello di cotone che fisicamente lega le foto tra di loro e ai rami, e quello simbolico della sciarada di associazioni, dei richiami e riferimenti che le immagini evocano in chi le guarda. Sul web sono apparse nella loro successione digitale, mentre a Treviso sono state rappresentate per la prima volta nell’Albero genio-logico, stampate su fogli di carta riciclata e asportabili.<br />
</span><span style="line-height: 1.5em;">L’intero albero appariva vestito da un’immensa cascata di fazzoletti in bianco e nero. Immagini altrui, ma così trattate e manipolate da Bazzerla, riportate dal digitale alla carta, sono state offerte ai visitatori, che le hanno potute asportare asportare e farle proprie. I discorsi aperti da questa installazione riguardano la capacità evocativa delle immagini e la loro proprietà intellettuale. Ciascuna immagine è forte per se stessa, e nell’insieme questa forza ridonda e si amplifica in una grande esperienza visuale!</span></span></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Julie London “Cry me a river”</strong>: amo tutto, la canzone, il video, la fotografia, davvero super-inspiring! E infatti echi di questo sono nel lavoro che vedete sotto.<br />
</span><iframe width='425' height='344' src='//www.youtube.com/embed/DXg6UB9Qk0o?autoplay=0&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen></iframe>
<div id="attachment_20515" style="width: 708px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.stefanoguerriniarchivio.it/wp-content/uploads/2014/02/Davide-Bazzerla-Mustafa-Sabbagh.jpg"><img class="size-full wp-image-20515" alt="bzz spring/summer 2012: Abito monospalla masai in jersey di cotone nero  e cappello conico a spirale in corda. Model: Sabrina Querci;  Foto: Mustafa Sabbagh " src="https://www.stefanoguerriniarchivio.it/wp-content/uploads/2014/02/Davide-Bazzerla-Mustafa-Sabbagh.jpg" width="698" height="580" /></a><p class="wp-caption-text">bzz spring/summer 2012: Abito monospalla masai in jersey di cotone nero e cappello conico a spirale in corda.<br />Foto: Mustafa Sabbagh; Model: Sabrina Querci;&nbsp;</p></p></div>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Eartha Kitt “Angelitos negros”</strong>: lei divina in versione minimal/drama.<br />
</span><span style="font-size: large;"><iframe width='425' height='344' src='//www.youtube.com/embed/cnPga2-sfkY?autoplay=0&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen></iframe></span></p>
<p><span style="line-height: 1.5em; font-size: large;"><strong>Carolyn Carlson “The red dress”</strong>: regardez vous e capirete!<br />
<iframe width='425' height='344' src='//www.youtube.com/embed/x7d28h-zG5Y?autoplay=0&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen></iframe>
</span></p>
<p><span style="line-height: 1.5em; font-size: large;"><strong>Laurie Anderson “O Superman”</strong>: arte, talento, genio&#8230; a superwoman!<br />
<iframe width='425' height='344' src='//www.youtube.com/embed/-VIqA3i2zQw?autoplay=0&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen></iframe>
</span></p>
<p><span style="font-size: large;"><strong>Daft Punk “Around the world”</strong>: il video, il brano, la coreografia&#8230;un’altra scelta super-inspiring!<br />
<iframe width='425' height='344' src='//www.youtube.com/embed/s9MszVE7aR4?autoplay=0&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen></iframe>
</span></p>
<p><span style="line-height: 1.5em; font-size: large;"><strong>Bjork &#8220;All is full of love&#8221;</strong>: l&#8217;icona, il pezzo, il video, il mio primo trasferimento a Berlino e yes, all is full of love.<br />
<iframe width='425' height='344' src='//www.youtube.com/embed/EjAoBKagWQA?autoplay=0&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen></iframe>
</span></p>
<p><span style="line-height: 1.5em; font-size: large;"><strong>Terranova “Take my hand”</strong>: “Take my hand, follow me, even into the blak side…”. Adoro il ritmo di questo pezzo.<br />
<iframe width='425' height='344' src='//www.youtube.com/embed/VdgfQEZmb6E?autoplay=0&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen></iframe>
</span></p>
<p><span style="line-height: 1.5em; font-size: large;"><strong>Moderat “Bad kingdom”</strong>: non solo vintage! E lo adorooo!<br />
<iframe width='425' height='344' src='//www.youtube.com/embed/I1gewNVv1UY?autoplay=0&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen></iframe>
</span></p>
<p><span style="line-height: 1.5em; font-size: large;"><strong>David Bowie “Where are we now”</strong>: where are we now? Come non farsi questa domanda ora!<br />
<iframe width='425' height='344' src='//www.youtube.com/embed/QWtsV50_-p4?autoplay=0&loop=0&rel=0' frameborder='0' allowfullscreen></iframe>
</span></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=QWtsV50_-p4" target="_blank"> </a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un po&#039; di musica: la tracklist dei MURR</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 13:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Guerrini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Play my songs!]]></category>
		<category><![CDATA[alicia keys]]></category>
		<category><![CDATA[amy winehouse]]></category>
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		<category><![CDATA[MURR]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La tracklist delle dieici canzone preferite dei coniugi MURR. Tanto soul e r'n'b per il duo fashion della tv.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>Ho avuto il piacere di conoscerli prima del successo televisivo, prima dell’esposizione mediatica e posso assicurare che quello che si è visto in tv, nel programma ‘Buccia di banana’ con Giusi Ferrè e in molti altri progetti, riflette esattamente quello che sono nel privato. Innamorati, uno dell’altra, del loro bambino, della vita in generale, aperti, estroversi, ma mai superficiali, ricordo le molte risate nel portare avanti alcuni progetti con loro per la rivista di cui ero caporedattore moda. Mi divertivano i racconti di vita, li trovavo sempre premurosi e anche un po’ seducenti, finivano per conquistare tutti ovunque fossimo. Roberta e Antonio Murr sono due personaggi, ma sono anche due amici, che amano la musica, avendo lavorato per anni in quell’ambiente, come stylist e image consultant, per questo li ho coinvolti nella mia rubrica ‘Play my songs’.</strong></p>
<a href="http://lepilloledistefano.gqitalia.it/files/2011/09/I-MMurr.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7742" src="https://lepilloledistefano.gqitalia.it/files/2011/09/I-MMurr.jpg" alt="" width="464" height="309" /></a>
<p style="text-align: justify"><strong>Quando li ho contattati per chieder loro di essere i protagonisti di questo nuovo post di &#8216;Play my songs&#8217;, mi hanno raccontato: &#8220;Nella nostra vita le contaminazioni con il mondo black sono state tante. Partendo dai 9 anni vissuti a Brixton a Londra, avendo come vicini di casa Caron Wheeler e Jazzie B dei Soul II Soul, vivendo l&#8217;iperattività del Brixton Academy, con Donna Summer, Chaka Khan, Aretha Franklin, Nina Simone, Miles Davis, Sade etc. Poi una lunga collaborazione lavorativa con l&#8217;etichetta discografica Arista/BMG London e NY, su artisti come Angie Stone e tanti altri che hanno segnato le tappe della nostra vita. Facendo poi (a)MURR di cognome è naturale avere un&#8217; anima Soul/R&amp;B! Ci piace farci contaminare da tutti i generi: siamo figli degli anni ottanta, siamo cresciuti con Madonna e tutto il Brit-pop. Amiamo il rock, come quello dei Red Hot Chily Peppers e quello anomalo di Lenny. La musica è la colonna sonora della nostra vita.&#8221; </strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Ed eccovi le canzoni preferite da Roberta e Antonio Murr.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>1) Maxwell &#8216;Whenever wherever whatever&#8217;. È <a title="Maxwell" href="//www.youtube.com/watch?v=DlSU15jhyV0" target="_blank">la canzone</a> che ci accompagna nelle svolte di vita. Vivevamo a NY quando è uscita e l&#8217;abbiamo subito adottata.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>2) Beyoncé ‘Single ladies’. <a title="Beyonce" href="http://www.youtube.com/watch?v=4m1EFMoRFvY" target="_blank">Grande pezzo</a>, grande donna in tutti i sensi, una bomba di sensualità. Viva le curvy!</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>3) Angie Stone ‘Heaven Help’. Un magnifico pezzo,una grande professionista, un piacere lavorare con lei per prepararla per gli awards di Los Angeles, un&#8217; amica. Ascoltate la canzone <a title="Angie" href="http://www.youtube.com/watch?v=txD1ahvAnGk" target="_blank">qui</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>4) Lady Gaga feat. Beyoncé ‘Telephone’. Ci piace Gaga. musicalmente nulla di nuovo, ma un&#8217; evoluzione nell&#8217;immagine che fa di lei più che un&#8217;artista della canzone, una performer artistica. Ci piace la sua ironia nel non prendersi mai troppo sul serio. E <a title="Gaga" href="http://www.youtube.com/watch?v=EVBsypHzF3U&amp;ob=av2e" target="_blank">questo pezzo</a> ci regala una carica pazzesca.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>5) Alicia Keys ‘Superwoman’. È la canzone preferita da nostro figlio Mario di 6 anni che ci ruba l&#8217;Iphone, si mette le cuffie e l&#8217;ascolta a tutto volume. Adoriamo ascoltare <a title="ALICIA" href="http://www.youtube.com/watch?v=-AphKUK8twg" target="_blank">questo pezzo </a>quando necessitiamo di relax.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>6) Amy Winehouse ‘Rehab’. Una voce unica che porteremo sempre nel nostro cuore. We love Amy. Ascoltiamo di nuovo <a title="AMY" href="http://www.youtube.com/watch?v=KUmZp8pR1uc&amp;ob=av2e" target="_blank">qui</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>7) Erykah Badu ‘Other side of the game’. Lei è una regina del soul: la DIVA. <a title="ERIKA" href="http://www.youtube.com/watch?v=3qpyDUfMq-8&amp;ob=av2e" target="_blank">Questa canzone </a>ci ricorda un coast to coast negli States da fidanzatini in macchina.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>8)Moloko ‘Sing it back’. Hanno accompagnato molti dei nostri shooting fotografici e io, Antonio, ho sempre detto a Roberta che la cantante Roisin Murphy potrebbe essere la sua sorellina piccola. La trovate <a title="Moloko" href="http://www.youtube.com/watch?v=rtZAzh0TSAo" target="_blank">qui</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>9) Lenny Kravitz ‘I belong to you’. Il più bell&#8217;album di Lenny. Lo abbiamo ascoltato all&#8217;infinito e <a title="Lenny" href="http://www.youtube.com/watch?v=VjwXPNnCCdA&amp;feature=fvst" target="_blank">questo pezzo</a> ci ha accompagnato per tanto tempo quando abbiamo aperto il nostro studio di consulenze moda alla fine degli anni 90 e ancora ci accompagna.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>10) D&#8217;Angelo ‘How does it feel’. Insieme a Erikah Badu ci hanno accompagnato in un viaggio di piacere negli States da NY a LA. Eravamo all&#8217;inizio della nostra storia d&#8217;amore e <a title="D'Angelo" href="http://www.youtube.com/watch?v=OKneNin2psk" target="_blank">con questa canzone</a> ci siamo coccolati tantissimo. Grande artista.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #000000"><a href="http://lepilloledistefano.gqitalia.it/files/2011/09/IL-BACIOMURR.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7750" src="https://lepilloledistefano.gqitalia.it/files/2011/09/IL-BACIOMURR.jpg" alt="" width="464" height="431" /></a></span></strong></p>
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		<title>Play My Songs! La tracklist di Alessandro Manzi e Caterina Coccioli</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 18:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Guerrini]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Play my songs!]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro manzi]]></category>
		<category><![CDATA[il sistema degli oggetti]]></category>
		<category><![CDATA[ILS]]></category>
		<category><![CDATA[pitti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Tracklist dei dieci pezzi preferiti di Alessandro Manzi, designer de Il Sistema degli Oggetti e del progetto ILS, con Caterina Coccioli, finalista all'ultimo 'Who's on next?' Uomo. </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.stefanoguerriniarchivio.it/play-my-songs-la-tracklist-di-alessandro-manzi/">Play My Songs! La tracklist di Alessandro Manzi e Caterina Coccioli</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.stefanoguerriniarchivio.it">stefanoguerriniarchivio.it</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>Se avete seguito il progetto del </strong><a><strong>Webelievinstyle Pop-Up Shop </strong></a><strong> sapete che uno dei marchi da me voluto -e da me molto amato- è stato Il Sistema degli Oggetti, fondato da Alessandro Manzi, Anna Lottersberger e Caterina Coccioli . Stimo moltissimo la creatività di questi ragazzi e ho seguito anche il percorso della capsule collection proposta solo da Alessandro e Caterina, che con il nome ILS è stata fra i marchi finalisti all&#8217;edizione maschile di &#8216;Who&#8217;s on next?&#8217; al Pitti  appena trascorso. La collezione vanta fra l&#8217;altro come sponsor ufficiale il prestigioso tessutificio Limonta e si ispira alle origini della cultura americana, all’abbigliamento da lavoro, alle “divise” della contestazione  giovanile, ma soprattutto a quelle più rilassate degli adolescenti della West Coast protagonisti della visione di Creig Stecyk o degli scatti di Hug Holland. La collezione guarda a Venice dai ‘70 agli ‘80, allo stile innato dei protagonisti del movimento surfer e skater, e ancora alla spontaneità graffiante delle opere dei new young American Artist come Nate Lowman, Dan Colen, Reena Spauling, Dash Snow. </strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Parlando con Alessandro Manzi ho pensato fosse la persona giusta, per cultura, immaginario e creatività, per riprendere la rubrica &#8216;Play My Songs&#8217;, che avevo già lanciato a fine maggio con i Co|Te. Per cui ho chiesto ad Alessandro le sue dieci canzoni preferite, lui ha ovviamente coinvolto anche Caterina, la più silente dei due, ma sempre molto presente. Ed ecco cosa mi hanno inviato. </strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Io ho avuto modo di scoprire un paio di pezzi che non conoscevo, di sorridere dei commenti di Alessandro e Caterina per ogni canzone e trovo tutto in sintonia con il mondo creativo di ILS. Spero piaccia anche a voi! Enjoy.</strong></p>
<p>1) <strong>Nirvana &#8211; The Man Who Sold the world</strong>. La canzone da far andare su i titoli di coda. La trovate <a title="Nirvana" href="http://www.youtube.com/watch?v=fregObNcHC8" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>2) <strong>Gang of Four &#8211; Damaged Good</strong>. Essere ragazzi a Leeds nel 1977. <a title="Gang of Four" href="http://www.youtube.com/watch?v=JFU_1h7io0Y" target="_blank">Eccola</a>.</p>
<p>3) <strong>The Vaselines &#8211; Son of a gun</strong>. Senti ancora ciò che provavi a 13 anni? La canzone è <a title="Vaselines" href="http://www.youtube.com/watch?v=B0qIARknhMg" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>4) <strong>Jefferson Airplane &#8211; Somebody to love</strong>. Come i Coen Bros in &#8216;ASerious Man&#8217;. <a title="Somebody" href="http://www.youtube.com/watch?v=JUbMWtUyIIE" target="_blank">Amen</a>.</p>
<p>5) <strong>The White Stripes &#8211; In the cold cold night</strong>. L&#8217;unica <a title="White stripes" href="http://www.youtube.com/watch?v=mAqJez9AjZw" target="_blank">canzone </a>cantata da Meg in &#8216;Elephant&#8217;.</p>
<p>6) <strong>Troggs &#8211; Wild Thing</strong>. So hot. <a title="Wild thing" href="http://www.youtube.com/watch?v=4qHX493bB3U" target="_blank">Davvero</a>!</p>
<p>7) <strong>Nina Simone &#8211; Sinnerman</strong>. &#8216;But the Lord said. Go to the devil&#8217; La trovate <a title="Nina Simone" href="http://www.youtube.com/watch?v=upVUIuAQqRw" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>8) <strong>The Dead Kennedys &#8211; </strong><a title="Dead Kennedys" href="http://www.youtube.com/watch?v=quLqEu4mUOU" target="_blank"><strong>California Uber Alles</strong></a>. La Pergola come Dogtown! </p>
<p>9) <strong>The</strong> <strong>Pixies &#8211; Lovely day</strong>. Certe <a title="Pixies" href="http://www.youtube.com/watch?v=cDwLH8Q3uBs" target="_blank">canzoni </a>sono fatte appositamente per dare sfogo al proprio ego esibizionista.</p>
<p>10)<strong> Sparklehorse &#8211; Wish you were here</strong>. Brufolosa pubescente. Il video è <a title="Sparklehorse" href="http://www.youtube.com/watch?v=AP8P694v-NM" target="_blank">qui</a>.</p>
<a href="http://lepilloledistefano.gqitalia.it/files/2011/06/ILS-S-S-2012-Man-Lookbook-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6597" src="https://lepilloledistefano.gqitalia.it/files/2011/06/ILS-S-S-2012-Man-Lookbook-1.jpg" alt="" width="408" height="580" /></a>
<a href="http://lepilloledistefano.gqitalia.it/files/2011/06/ILS-S-S-2012-Man-Lookbook-6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6598" src="https://lepilloledistefano.gqitalia.it/files/2011/06/ILS-S-S-2012-Man-Lookbook-6.jpg" alt="" width="407" height="580" /></a>
<a href="http://lepilloledistefano.gqitalia.it/files/2011/06/ILS-S-S-2012-Man-Lookbook-7.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6599" src="https://lepilloledistefano.gqitalia.it/files/2011/06/ILS-S-S-2012-Man-Lookbook-7.jpg" alt="" width="408" height="580" /></a>
<p style="text-align: justify"><strong>Immagini relative al look book della collezione ILS (Caterina Coccioli e Alessandro Manzi) per la p/e 2012.</strong></p>
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